CON LA MEDESIMA VOCE DEGLI ARALDI ELLENI,
CLAMANTI IL NOME DEI
VINCITORI NEI GIOCHI
D’ELLADE, ROMA ESALTA GLI ODIERNI FIGLI DI
ITALIA, D’ELLADE NEPOTI, VITTORIOSI NELLE
OLIMPIADI DI ANVERSA
A
RANIERO NICOLAI
CAMPIONE OLIMPIONICO LETTERARIO
3 OTTOBRE 1920
Alla morte del poeta[1]
tutti gli amici del letterato vollero Giovanni nel novero dei soci fondatori
della nuova AS.PRO.MO.RE[2],
già in precedenza fondata dal professore. Giovanni fu amico del grande giornalista
sportivo Gianni Brera. Questi
divenne molti anni dopo il mitico direttore della Gazzetta dello Sport. L’amicizia con Brera sorse a Roma
durante la seconda guerra mondiale. All'epoca il giovane paracadutista della
folgore era già corrispondente di diversi giornali. Trovandosi il Gianni, a
Roma, il poeta[3]
chiese a Giovanni se poteva ospitare il giovane militare. Essendo la casa di
mio padre alquanto grande, pur di favorire l'amico di un amico, non se lo fece
dire due volte e subito diede lui una copia della chiave dell'abitazione che
per puro caso aveva in tasca.. Nell'occasione Brera, nel ringraziarlo per la
pronta disponibilità, prese una stecca di sigarette che aveva in dotazione e
gli disse: ora che siamo camerati, dividiamo anche le sigarette. Da quel
momento il rapporto di cordialità divenne quasi fraterno. All'epoca, da tempo,
mio padre aveva trasferito la mamma e
noi figli a Montefiascone[4],
per timore di eventuali bombardamenti su Roma. Un giorno, nel ritornare nella capitale
dopo una breve permanenza a Montefiascone, Giovanni nel rientrare in casa trovò
il camerata che nel frattempo si era sposato e che nel vederlo si precipitò a
presentargli la giovane sposina. Fu un'occasione per fare un po' di festa in
quei tempi alquanto drammatici. Nell'occasione mio padre volle che i due
sposini prendessero possesso della sua camera matrimoniale, mentre lui andò a
dormire nel lettino singolo che aveva assegnato inizialmente all'ospite, il
quale aveva poi diviso sino a quel momento con la moglie. Molti anni dopo,
intorno agli anni '68 '69, Giovanni, che nel frattempo aveva cambiato attività,
Lettera
del poeta Raniero Nicolai in occasione del decesso di Carminio Natale-Galiani
1950.
durante un viaggio per affari, diretto a
Pratrivero presso l’industriale laniero Vitale Barberis Canonico[5]
per acquisti di tessuti, colse l’opportunità per andare a trovare il Gianni
alla sede della Gazzetta dello Sport e trovò che l'amico ne era diventato il
direttore. Grande fu l’accoglienza dal momento che non si incontravano da molti
anni. Dopo aver terminato un articolo di fondo, Brera ad alta voce rivolgendosi
al personale della redazione, esclamò Amici miei, questo è un grande giorno che
dedicherò tutto al mio amico Giovanni NATALE. Dopo di che andarono insieme a
cena come ai vecchi tempi e poi Brera lo portò in giro per locali a Milano.
Gianni Brera nacque a San Zenone Po nel 1919 e scomparve in un incidente
stradale il 19 dicembre 1992 a Cotogno, collaborò con numerose testate ed è
stato a lungo direttore del quotidiano la Gazzetta dello Sport e del Guerin
sportivo, sui quali commentò con stile brillante e toni spesso provocatori il
mondo dello sport , soprattutto del calcio, che lesse nei suoi risvolti sociali
nel suo fortunato Storia critica del calcio italiano(1975). Tra i suoi libri di
narrativa più celebri, Il Corpo della ragassa(1974), Naso bugiardo(1977),
L'arci matto pigliatutto(1978), Il mio vescovo e le animalesse (1984). Ha
scritto anche libri di atletica leggera, ciclismo,Anticavallo, Scritti sul
ciclismo, Coppi e il diavolo e Addio, bicicletta), gastronomia (La pacciada,
Mangiarebere in Pianura padana) divertendo e commovendo lettori di ogni età.
Collaborò inoltre al volume Parole degli anni novanta del prof. Antonio Stella.
Giovanni aveva una forte personalità. Era di carattere generoso, intraprendente
e possedeva un forte senso dell'onore del quale sebbene non lo desse a vedere
ne andava orgoglioso. Chi non aveva comportamento corretto lo allontanava con
modo autoritario e forte disprezzo. Quello che meravigliava era che quelle
stesse persone ne parlassero di lui con rispetto ed affetto e molte volte lo
riavvicinavano diventandogli veri amici che fino alla sua morte spesso lo
andavano a visitare. Si dedicò a diversi tipi di commercio. Dopo il conflitto
bellico ebbe rapporti con alcune cartiere di Fabbriano alle quali mandava
autotreni di paglia. Con questo tipo di commercio che gli permise di crearsi
una discreta fortuna, successivamente diede vita ad una attività di Import-Export
insieme all'Ingegner Giorgio Wehmer di origine tedesca denominata NATALE &
WEHMER.
Carta intestata della ditta
NATALE & WEHME
Stavano per concludere un grosso
affare con l’annona di Roma per una ragguardevole partita di stockfisch, di
provenienza dalla Finlandia, quando il socio concredendo di poter concludere
l’affare per proprio conto portò via tutti i carteggi, ma non riuscì a
concludere nulla in quanto le amicizie che avrebbero facilitato l'operazione
erano esclusivamente di Giovanni. Essendo un ottimo giocatore di carte, spesso
la sera frequentava un club situato sotto i portici di piazza dell’Esedera a
Roma. Successivamente il passatempo continuò
in casa del colonnello dell’esercito Gaetano Bucciotti, in via Sardegna
una traversa di via Veneto. In questi incontri partecipavano anche un altro colonnello dell’esercitoSortino originario della Sicilia ed ad un noto musicista. In questa casa ebbe
l’occasione di conoscere l’industriale laniero Vitale Barberis Canonico
di Pratrivero(Vercelli) che aveva sposato una sorella del Bucciotti. Fu
l’opportunità per conoscere altri personaggi di questa famiglia tra cui Lello
Bucciotti[6],
che si coniugò con una Boroli appartenente alla famiglia dei maggiori azionisti
dell’Istituto Geografico De Agostini di Novara. Lello da piccolo di tanto in tanto andava a trovare
lo zio Gaetano e Giovanni era solito
portargli caramelle e leccornie. Alla morte del colonnello Bucciotti la moglie
del Barberis Canonico, Luisa, propose al marito di aiutare Giovanni per realizzare
un'attività di commercio all’ingrosso di tessuti. L’attività, a cui era stato il nome di NATALTEX ebbe inizio verso
il 1968, la licenza di commercio gli fu rinnovata il 18 luglio 1973 in Roma con numero 151
e portava la data di rilascio del 30 ottobre 1976.
Importò successivamente
anche tessuti dall'Inghilterra ed ebbe rapporti specialmente con la William
Laycock di Bredford ed altre. L'attività cessò nel 1990. A questa età era ancora in ottima
efficienza fisica e psichica. Aveva la capacità di fare operazioni di calcolo mentale alquanto complesse. Era un individuo che si è sempre prodigato per il prossimo. Attraverso le proprie conoscenze, che non erano poche, per quanto possibile faceva avere posti di
lavoro a tutti coloro che gli e ne facevano richiesta. Per l'industriale Vitale Barberis Canonico si ineressò affinché gli fossero riconosciuti i danni di guerra.
La sua casa era continuamente
frequentata da parenti ed amici del suo luogo di origine che per motivi vari
venivano a Roma. Si è sempre sentito molto legato alla famiglia paterna. Portò
con se a Roma i fratelli Elpidio, Achille e Romolo i primi due li aiutò negli
studi e fece in modo che conseguissero il diploma di scuola superiore. Per
mezzo del prof. Nicolai poi fece loro
avere un impiego l’istituto E.M.P.A.S. a Roma dove poterono conseguire la
carriera di gruppo A. Ad Achille insegnò l’attività di sarto. Questi aveva grande
passione per la musica e compose diverse buone canzoni, una delle quali
Malombra uscì seconda al primo festival della canzone italiana a Montreal
(Canada), ma di lui discorrerò più oltre. In data 23 dicembre 1995, Giovanni
presentò istanza al Ministero di Grazia e Giustizia, Direzione Affari Civili,
affinché fosse autorizzato a cambiare il proprio cognome NATALE in quello “de
NATALE SIFOLA GALIANI” che fu dei propri antenati. Il parere favorevole gli
arrivò il 5 giugno 1997 l’anno successivo alla sua morte.
![]() |
Giovanni de Natale Sifola Galiani e la moglie Caterina DurantiniLa pratica porta il numero 195/1995 e datata 23 dicembre 1995. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è del 21 dicembre 1996. Io, Ferdinando, provvedevo a far modificare tutti i registri dello stato civile di Roma e di Casapulla e di conseguenza quelli presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A distanza di tempo dalla sua morte ancora si incontrano persone ragguardevoli che lo ricordano come persona dalle grandi doti umane e di grande acume. Il dottor Guglielmi con il quale si intratteneva a dialogare, ultimamente nell'incontrarmi volle ricordarmi le sue virtù e la grande ammirazione che ne aveva.Sorella di Giovanni fu Teresa NATALE[7] nata il 5 gennaio 1913 deceduta il 28 aprile 2002. Dott.essa Prof.essa di Italiano[8] n° 5090 e diplomata pianista[9], oltre ad altri vari diplomi. Ha scritto: Capua nell’età di Alfonso 1° d’Aragona 1420/1458[10]. Altra opera: Le tristi condizioni di Capua agli inizi del secolo XVI[11]. Il funerale fu celebrato nel duomo di Caserta |
La discendenza di don Giovanni de Natale Sifola Galiani continua il cognome per linea maschile col figlio Ferdinando
de NATALE SIFOLA GALIANI,
nato in Roma il 9 marzo 1940[12]
che sposò il 5 aprile 1970 in Roma Lucia[13]
figlia del dott.fisico Gaddo Quilici[14], figlio a sua volta del dott.Professore Brunetto
e della Prof.Lucia Ferrari,e della Prof.
Lidia Caia[15], figlia del fu dott.Angelo e Concetta Cilio[16], nella cappella privata di Villa Miani[17],dove si svolsero anche i festeggiamenti per
le nozze.
Lucia e Ferdinando
atto di
matrimonio di
Ferdinando de Natale Sifola
Galiani con Lucia Quilici
Ferdinando de Natale Sifola Galiani e Lucia Quilici
generarono:
2.
Chiara de
NATALE SIFOLA GALIANI nata in Roma il 15 dicembre 1972[21].
Nata e battezzata nella clinica Columbus a via della Pineta Sacchetti. Titolo
di studio: maturità classica. Coniugata e poi divorziate per colpa di lui
formava una nuova famiglia con Federico Ferro e da questa convivenza felice nasceva
l’11 luglio 2011 un bel bimbo a cui è stato posto il nome di Leonardo.
Battezzato nella parrocchia Gran Madre di Dio sita in piazzale Ponte Milvio,
Roma.
Chiara de
Natale Sifola Galiani
con il figlio
Leonardo Ferro
3. Francesca de NATALE SIFOLA GALIANI nata in Roma
il 01 Giugno 1980[22].
Titolo di studio maturità scientifica. Ha interessi per il mondo del cinema e
dello spettacolo. Finalista n.45 Miss Italia 2000/2001. Ha svolto varie attività.
Il 4 giugno 2011 sposava in Porto Rotondo nella chiesetta di San Lorenzo l’imprenditore
Pier Andrea Nocella.
Matrimonio di
Francesca de Natale Sifola Galiani
con l’imprenditore
Pier Andrea Nocella.
.Da questa famiglia è nato il 13 aprile 2012 Giorgio
Nocella, a cui è stato il nome del nonno paterno già deceduto nel 2011 a Buenos
Aires, le cui ceneri sono state sparse nel mare di Portorotondo.
Giorgio fu battezzato nella
chiesa”SS.Concezione” in Roma su via Flaminia a Grotta Rossa.
Ferdinando, perito
per le Telecomunicazioni[23],
con frequenza universitaria alla Sapienza di Roma, interruppe gli studi per
collaborare con il padre che aveva avviato un’attività di ingrosso di Tessuti
per Uomo (drapperie). Insegnò all'E.N.C.I.P nella sezione distaccata di
Monterotondo(RM) matematica ed elettronica e nella scuola media statale Alfredo
Bucciante di Palombara Sabina(RM). Dal 1969 al 1971fu collaboratore del capo
ufficio acquisti responsabile di alcune industrie del gruppo multinazionale
Sindona[24].
In seguito, nello stesso gruppo fu collocato nell’Ufficio Progettazione
Impianti Industriali, alle dipendenze dell’ing.Ezio Ghigo, dove acquisì una
buona esperienza lavorativa. A seguito del fallimento del gruppo Sindona, che, per
i noti motivi, ebbe ripercussioni internazionali, fondò nel 1972 la ditta GA.N.TEX (GALIANI. NATALE. TESSUTI) operante
nel settore tessile, con tabelle IX-X-XIV più articoli da regalo, registrata
alla Camera di Commercio Artigianato Industria (CCIAA) al n° 38429/1972; In
seguito fu insignito del titolo di cavaliere di San Casimiro di Lituania il 24
maggio 1997[25].
Investitura a cavaliere di
San Casimiro di Lituania di "Ferdinando de Natale Sifola Galiani"
nella chiesa dell'Ospedale Militare Celio di Roma.
Con istanza presentata al Presidente della
Repubblica Italiana in data 19 ottobre 1982, chiedeva, per se e per i propri
figli Andrea, Chiara e Francesca, con documenti probatori, il cambiamento del
proprio cognome da NATALE in de NATALE
SIFOLA GALIANI. In data 2 giugno 1987, il Presidente della Repubblica decretava
parere favorevole al cambiamento di cognome dei facenti istanza[26]. Il
Ministero di Grazia e Giustizia, Direzione Affari Civili nella lettera Ufficio
I prot. n° 1/43/409 (82) 2775 al Sig. Procuratore Generale della Repubblica
presso la Corte d’Appello di Roma, risposta al foglio del 4 dicembre 1982 Div.
Sez. n° 20716 (120/82) scriveva: «Dai documenti allegati 8 e 10
prodotti dagli istanti risulterebbe, peraltro,
la loro discendenza da famiglia di antica nobiltà».
Corrispondenza avuta con sua Altezza Reale il principe Carlo di Borbone Due Sicilie, a mezzo il m.se Selvaggio
Corrispondenza avuta con sua Altezza Reale il principe Carlo di Borbone Due Sicilie, a mezzo il m.se Selvaggio
Il Papa Giovanni Paolo VI e Ferdinando
Con atto
rogato il 18 ottobre 1980 dal notaio Eugenio Tarsia Rep. 2230/1016 registrato a
Roma il 31 ottobre 1980 e trascritto a Viterbo il 3 novembre 1980, acquistava
un terreno posto nella località La concia
in Capranica di Viterbo ed acquistava[27]
il 19 ottobre 1981 un locale in Roma in Via Città di Castello 12 dove esercita
la propria attività dall’anno 1972.
Genealogia
de Caliano
che cambia in
Galiano e poi Galiani agli inizi del secolo XVIII
“GALIANI”
Studio Genealogico secondo ricerche e studi dell’abate Ferdinando
Galiani e del fratello marchese Berardo Galiani:
La famiglia dell’Abate Galiani
Autore: Fausto Nicolini
Bartolomeo
de Caliano,
vassallo, nato a Montoro Superiore
località Caliano;
"diploma angioino" del 27
dicembre 1300.
Ambrogio
dott. de Caliano
nato a Montoro loc. Caliano sposa nel
1320.
La chiesa parrocchiale, a tre navate, serba le
artistiche statue dei Santi Apostoli Pietro e Paolo; una ricca porcellina di
argento a getto, alla custodia del maggiore altare; e due pregevoli pile di
porfido, per l'acqua santa, stile barocco, con questa iscrizione, datata 1350,
in caratteri elzeviri maiuscoli: Hoc opus fieri fecit
Renza - uxor Q.m. V. i Dr. Ambrosii Galiani. Anno nativitatis Domini MCCCL.
Marsilio
deceduto in Montoro nel 1360.
Rinaldo
nato a Montoro e deceduto nel 1410.
Teseo
nato a Montoro e deceduto nel 1450.
Ferrante
nato a Montoro ed ivi deceduto nel
1480.
Rinaldo
nato in Montoro ed ivi deceduto nel
1520.
Ferrante
nato a Montoro e deceduto nel 1550 sposò Renza Peronto. Da questo
matrimonio nacquero in Montoro tre figli: Cesare, Chiomento ed Annibale. I tre
fratelli vivevano nel casale di San Pietro a Risicco in Montoro.
Cesare
deceduto nel 1570 sposò Andriella di
Gibello. Egli generò:
Geronimo
Caliano
deceduto nel 1594 in San Pietro a Risicco. Geronimo in Montoro generò
quattro figli: Annibale deceduto il
28 febbraio 1620, Gramuzzo e Felice, che sposa Silvia Pironti, ed Angelo.
Annibale
Caliano:
generò Stefano Galiano, nato
il 2 giugno 1614 morì a Foggia prima del 1679 sposò Geronima di Marino
Grimaldo. Da questo matrimonio nacquero: 1)
Domenico[28]
morto trentenne nel 1688, Guglielmo divenuto dottore sposò Anna Maria
Tortorelli, e Giustina andata in sposa al dott. Giovanni Andrea Serafino. 2)
Beatrice. 3) Isabella. 4) Olimpia nata il 26 agosto 1618. 5) Vincenzo nato nel
1599 ? oppure nel 1608 in Montoro sposa in prime nozze Silvia Mastrangelo ed in
seconde nozze Margherita Anzalone.
Vincenzo ebbe una prole alquanto numerosa
generò: 1) Carlo il 29 marzo 1633 la cui morte avvenne a causa della congiura
del feudatario principe di Macchia la cui vicenda è conservata nell’Archivio di
Stato di Napoli. 2) Agata nata il 21 marzo 1634. 3) Giovan Nicola nato il 6
dicembre 1645. 4) Giacinto morto nel 1627 in Montoro sposò Beatrice Pellecchia.
5) Gian Lorenzo nato in Montoro il 18 novembre 1651 e deceduto nel 1708. 6)
Annibale sposò in prime nozze Giovanna nata il 29 dicembre 1629 ed in seconde
nozze Giuseppa Ven…, nata in Sant’Angelo dei Lombardi. 7) di secondo letto fu
Giuseppe nato l’11 febbaio 158(?) e morto in Sant’Angelo dei Lombardi
nell’aprile del 1727; fu vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi e di Bisaccia. E
ricordato in una lapide all’ingresso del vescovato. 8) Pietro nato l’11
febbraio 1668.
Giacinto (4) generò: Liborio, Domenico Antonio e Francesco Antonio.
Liborio generò: Michele, primogenito, Gennaro nato a Montoro sposò Maria
Severina Pepe nata il 7 giugno 1744 da Marco ed Elena Perreca di Zuncoli,
Nicola (sacerdote), Giuseppe (sacerdote), Pietro (sacerdote) e Margherita
(nubile).
Gennaro ebbe una prole numerosissima: Liborio nato il 26 agosto 1763 e
morto infante; Maria Teresa nata il 31 agosto 1764 e deceduta infante; Liborio
nato il 7 settembre 1765, impiegato giudiziario; Giacinto Leone morto infante;
Luigi nato nel 1737 e deceduto nel 1833, prete e poi vicario dell’adadia di San
Pietro in Corte a Salerno: Raffaella Fausta nata il 24 settembre 1765; Vincenzo
nato il 22 marzo 177 e deceduto il 18 ottobre 1799, fu il primo ad essere
impiccato in piazza Mercato a Napoli per aver favorito la Repubblica Partenopea
essendone uno dei capi ed addetto all’assalto delle fortezze militari; Pasquale
nato nel 1772; Caterina nata nel 1776 e deceduta nel 1864; Teresa nata nel 1777
e deceduta nel 1865; Gabriella nata nel 1778; Margherita nata nel 1782 e
deceduta nel 1866; Nicola nato nel 1783 e deceduto nel 1853; Giacinto nato nel
1784 e deceduto in Napoli al Ponte della Maddalena quale combattente in favore
della Repubblica Partenopea; Giuseppe nato nel 1787 e deceduto nel 1797; Settimia
nata nel 1779 e deceduta nel 1784. Tutti nati in Montoro e registrati nella
chiesa di San Pietro a Risicco.
Gianlorenzo (5) generò: Gaetano, Gianleonardo che sposa Carmina del
Pozzo, e Domenico Antonio nato nel 1677.
Gianleonardo generò Gian Lorenzo (juniore) barone nato il 22 novembre
1729 a Montoro ed ivi deceduto il 26 novembre 1807; sposò Fortunata del Pozzo
di ricca famiglia. Essi generarono Gian Leonardo nato nel 1752, Maria Agata
nata nel 1747, Maria Caterina nata nel 1750,Berardo che sposa Vincenza
Grimaldi, Domenico-Antonio che sposa Maria Teresa del Pozzo, Ferdinando nato il
10 dicembre 1772 sposa <elena Pepe sua nipote figlia della sorella Giustina
e Giosuè Pepe, Giustina nata il 27 luglio 1757. Berardo e Vincenza Grimaldi
generarono: Fortunato, Matteo e Nicola che sposò in prime nozze Raffaella Tanzi erd in seconde
nozze 185.. Marianna di Giuseppe Mauro e Giuseppina Milani di Casalaspro.
Nicola a sua volta generò in prime nozze Fortunato, Vincenzo, Gennaro, Erenio,
Berardo ed in seconde nozze Giuseppe nato nel 1859 deceduto il 22 ottobre 1877
ed Elvira nata il 6 agosto 1861 sposata
il 7 dicembre 1887 con Ruggiero Sembiase Sanseverino duca di Malvito e duca di
San Donato. Essa fu investita nel
1896 del titolo di Marchesa di Polvica per successione Guidi-Mauro
informazione tratta dai manoscritti di Serra di Gerace pag. 1807 presso
l'Achivio di Stato di Napoli.
Domenico Antonio e Maria Teresa del Pozzo generarono Gianleonardo che
sposò Ferdinanda de Muzio i quali ebbero i seguenti figli: Antonietta, Carlo,
Bernardo, Celestino Raffaele ed Edoardo.
Ferdinando ed Elena Pepe ebbero i seguenti figli: Gaetano, Alfonso,
Luigi e Liborio nato il 31 ottobre 1823, fu ufficiale di cavalleria di Ferdinando II L’8 ottobre 1860 passò
nell’esercito italiano.
Discendente di Gian Lorenzo 1651/1708 fu il barone Celestino Galiani
nato nel 1837 e deceduto nel 1907. Fine musicista, compose musiche da camera ed
autore della grande opera lirica CAMOENS.
Il barone
Celestino Galiani
musicista e compositore
in tenuta da caccia
nella sua casa in Montoro
Superiore anno 1905
Le biografie del marchese Berardo GALIANI e dell’abate Ferdinando
GALIANI sono state in modo ampio trattate nelle pagine precedenti.
Il marchese dott.Berardo generò Anna
Maria
che nacque a Sant’Agata di Sessa Aurunca il 23 8bre 1751 e fu battezzata
nella Chiesa di Santa Maria a Castellone il 26 8bre 1751. Sposò il marchese
Marcello Maria NATALI-SIFOLA[29]
di Casapulla diocesi di Capua il 1 settembre 1774 in Napoli nella chiesa di
Sant’Anna di Palazzo. Chiesa che fu sede della Cappellania Maggiore del
Regno di Napoli carica tenuta dal di lei zio Celestino[30], (Per i dati anagrafici e documenti probatori
consultare il processetto pre
matrimoniale tra il marchese Marcello
Maria e la marchesa Anna Maria Galiani nella presente saga.
I QUILICI
Famiglia di agricoltori provenienti da Lammari
(Lucca). Antonio sposa a Lammari Italia Provetti. Fu il primo nella seconda
metà dell'800 a
lasciare l'attività di agricoltore. Entrò nell'arma dei carabinieri dove
acquisì il grado di maresciallo. Antonio ebbe sei figli: La prima fu Nella,
insegnante, nata a Livorno il 21 Luglio 1889, sposa Giulio Breschi a Modena nel
1911 e muore a Roma nell'ottobre del 1968. Essi generarono la prof.essa Ebe nata
il 17 agosto 1912, insegnante di italiano: al Tasso di Roma ed Bruxelles. Sposò il conte Gioffredo François.
I due generarono Fausto nato a Roma il 14 Aprile 1939 deceduto a Bruxelles il
12 giugno 1968, celibe. Ebe è deceduta in Fonte Nuova (RM) il 05 Luglio 2002 e
sepolta nel cimitero della Venerabile Confraternita di Misericordia di Santa
Maria dell’Antella Cappella della Resurrezione ordine 1° n°1. Procuratore in
vita di Ebe fu Ferdinando de Natale Sifola Galiani: Rogito in Roma del
16/05/2002 Notaio Tarsia Eugenio Repertorio n°38629 raccolta n°13020. Il
secondo figlio di Domenico fu Nello che jsposò Virginia Cucchi in prime nozze
da cui nacque Vanni ed in seconde nozze nel 1929 a Ferrara Emma
Bozzacchi, discreta pittrice, da cui nacque Folco Quilici, scrittore e regista
che ha realizzato documentari sul mediterraneo, la polinesia, l'amazzonia,
l'India ecc.tra i vari suoi scritti si ricordano Sesto Continente,
Il Dio sotto la pelle, Oceano, Cacciatori di navi, L'ultimo
paradiso, Ti-Koyo, Cielo Verde, Naufraghi ecc. . Nello
fu scrittore e regista, poi giornalista assunse l'incarico di direttore del
giornale Il Resto del Carlino; mori nel 1940, come corrispondente di guerra nel
secondo conflitto mondiale, nell'incidente aereo nel cielo di Tobruch insieme
al maresciallo dell'Aria e governatore della Libia Italo Balbo abbattuto per
errore della difesa contraerea, durante un volo di ritorno dalle zone nemiche.
Folco generò con la prima moglie Brando che sposa una figlia del principe
Corsini di Firenze. Folco ha un fratello di secondo letto Vieri che a sua volta
ha generato Mattia e Simone. Il terzo figlio di Domenico fu Brunetto nato a
Modena nel 1892, preside di scuola media che sposò Lucia Ferrari, insegnante di
lettere. I due generarono Vanna, insegnante di lettere e Gaddo: dottore in
fisica a 20 anni, poi presidente e amministratore di diverse aziende tra cui la
cartiera S.A.I.F.E.C.S. di Verona, AMDREOTTI di Ceprano FR, RICCHARDSON di
Ceprano, la valigeria PATTY di Ceprano, fondatore della soc. finanziaria GOLINA
con sede a Vaduz nel Liecchtenstein, Amministratore delegato Della
S.A.I.F.E.C.S. ANDINA a Chito in Equador (la più grande cartiera del Sud
America). Vanna sposò Cleto Carolla di Benevento, insegnante,essi sono genitori
di Mario laureato in lettere e Pia laureata in lettere antiche, entrambi sono
nati a Firenze nella loro villa di Bagno a Ripoli (Firenze). Gaddo sposò Lidia
Caia, nativa si Siracusa, insegnante di matematica a Firenze. Essi generarono
tre figli: Lucia, nata a Firenze il 21 maggio 1948, insegnante di chimica e
scienze, che sposa a Roma il 4 aprile 1970, Ferdinando de NATALE SIFOLA
GALIANI che generarono i descritti Andrea, Chiara e Francesca; Nello, medico,
che sposò in prime nozze il 16 ottobre 1974 in Santa Costanza in Roma Paola Beretta,
insegnante dal cui matrimonio nacquero il medico dott. Luca ed il fisico dott.Giacomo, e dal secondo matrimonio con
Alessandra nacque Luna; Giovanni, che non ha figli dal primo matrimonio, si
risposa con Cintya Delfino, di Boston(USA) dove si trasferisce nel 2001.
Ritornato con la moglie in Italia e si
stabilisce a Sarteano, successivamente ritorna negli Stati Uniti e vanno ad
abitare nella regione del Vermont.
I tre Fratelli
Quilici: il dott. Nello, Giovanni e Lucia
Quarto figlio di Antonio fu Amanzio Marino,
farmacista, che sposa Maria Vannoni che ebbero una figlia che morì a sette
mesi. Quinta figlia fu Maria detta in famiglia Mariula che fu la prima donna
che con l'aereo raggiunse persino le zone di guerra, nata nel 1899 ? Ebbe parte
attiva come collaboratrice nella fondazione delle linee aeree Alitalia. Sesto
figlio di Antonio fu Enrico detto Ghigo nato nel 1901 contrammiraglio di
marina. Nella lunga carriera militare, durante la quale venne decorato con la
medaglia d'argento, assunse il comando di vari porti tra cui quello di
Brindisi. Nel corso del secondo conflitto mondiale, in qualità di comandante
della base di Cattaro, portò in salvo con una flotta di fortuna, una intera
divisione italiana nell'Italia del Sud. Morì all'età di ottantaquattro anni ed
i funerali furono celebrati alle ore 11 nella basilica di San Saturnino in
piazza Verbano in Roma il 25 febbraio 1983[31]. Egli
generò Lorenzo, archeologo, sposato ed ha una figlia; Antonia che ha due figli
Nicolò e Gaia; Piccarda sposata senza figli.
FOTO DOCUMETARIE DELLA FAMIGLIA
di:
Ferdinando de NATALE SIFOLA
GALIANI
n.a Roma il 09 /03/1940
Altare patronato dei nobili
"BUONPANE"
antenati della famiglia
"de Natale Sifola Galiani"
con stemma
Ingresso del Cimitero di Casapulla CE
Ferdinando con la madre Durantini Caterina di anni 91
Attuale cappella gentilizia”de Natale Sifola Galiani”
Cimitero di Casapulla CE
Cappella Santoro in cui è sepolto Benedetto Natale
Galiani fratello di Marco Marcello
Cimitero di Casapulla CE
Lo stemma che era posto fuori la cappella fu rubato nel
1980 c.a..
Cappella del Monte dei morti
Cimitero di Casapulla CE
Cappella del Monte dei Morti
Casapulla CE
Cappella dell’Addolorata
Cimitero di Casapulla CE
Chiesa della SS.Concezione di Nostra Donna
edificata come luogo cimiteriale dei m.si de Natale
Sifola Galiani
(prima metà del secolo XVII)
Interno della chiesa
"SS.Concezione di
Nostra Donna"
cemeterio della famiglia
de Natale Sifola Galiani fino al 1805
in Casapulla CE
de Natale Sifola Galiani fino al 1805
in Casapulla CE
Anno Domini 1627
Interno della chiesa della SS.Concezione di Nostra
Donna con altare dedicato a Santo Stefano Menicillo parente antenato dei m.si de Natale
Sifola Galiani sull’altro lato altare dedicato a S.Antonio abate (da
Vienna)
Casapulla CE
Interno della chiesa della SS.Concezione di Nostra
Donna con altare dedicato a
Sant’Antonio
Abate anche detto di Vienna
SS.Concezione di Nostra Donna
Interno con lastra per accedere alla cripta in cui sono
sepolti tutti gli antenati dei m.si de Natale Sifola dal 1627 al 1805
Lastra
tombale posta al centro della chiesa della SS. Concezione di Nostra Donna in
Casapulla CE. Nella cripta sono sepolti
tutti i discendenti di don Marco Aurelio e di don Marco Marcello che
assumeranno il cognome “de Natale Sifola Galiani” ossia “Natali-Galiani”.
Palazzo del marchese Bernardo de Natale Sifola
Galiani
Uno dei sette ingressi
dell’antico palazzo
dei
marchesi de
Natale Sifola Galiani
Casapulla CE
Qui era l’ingresso per le carrozze, subito a sinistra
un portone analogo per l’uscita delle stesse
Piazza Giacomo Stroffolini e via Giacomo Stroffolini
già via “de NATALE”
già via della SS.Concezione
sulla destra palazzi appartenuti alla famiglia
de Natale Sifola
Galiani
già marchesi nel
secolo XVI
Un editto del Cappellano Maggiore del Regno di Napoli
”Celestino Galiani”
Lapide medievale “SIFOLA” nel palazzo vescovile in Trani
Altre foto di Vita quotidiana:
Ferdinando de Natale Sifola
Galiani
Carnevale anno 1952
Lucia
Il giorno del matrimonio
con i genitori
dott. in fisica Gaddo Quilici e la
prof. di matematica Lidia Caia[32]
Lucia e Ferdinando
durante la funzione
religiosa
svoltasi nella cappella di
Villa Miani a Monte Mario (Roma)
che dopo tanti anni di abbandono fu riallestita per il loro matrimonio
Lucia e Ferdinando
con i testimoni
Folco Quilici (zio) e banchiere Avv.Michele Sindona(zio) per la Sposa
Carminio Natale Galiani (fratello)e
Luigi Natale Galiani (zio)per lo Sposo
Lucia Quilici e Ferdinando de Natale Sifola Galiani
Ferdinando de Natale Sifola Galiani con la madre di 91 anni Caterina
Durantini ai “Due Scalini” a piazza Navona
Genealogia ed
argomenti sono tratti da documenti e pubblicazioni sotto elencate
1. Lettera del dott. Bonaventura Natale al
Sig.Tommaso Jannotta, parroco della venerabile chiesa di Casapulla casale di
Capua, sotto il titolo di Sant'Elpidio, data alle stampe in Napoli MDCCXCV, Museo Provinciale Campano (Capua).
2. Atti notarili anno 1657 fol.114 - 19 novembre indizione XI e anno 1657 fol.138t -
29 novembre indizione XI. Arch.di Stato di Trani.
3. Manoscritti di Serra di Gerace, sezione diplomatico-politica Vol.V foglio
1807, Grande Archivio di Stato di Napoli.
4. Prospetto del Regno di Napoli autore: Pacichelli, Biblioteca Nazionale di
Francia(Parigi).
5. Donato Giannotti (1828-1914) fondatore delle
Ancelle della Immacolata,
edizione a cura delle Ancelle dell'Immacolata anno 1988,Santa Maria Capua
Vetere (Capua).
6. Dissertazione Istorica sull'antica esistenza di
un tempio di Apollo in Casapulla e su i principi e lo stato del medesimo
villaggio,dell’abate Vincenzio
Natale Sifola, edizione Vincenzo Manfredi, Napoli 1802 con commento del nipote
m.se Bernardo NATALI GALIANI[33];
Museo Provinciale Campano (Capua).
7. Storia Sacra della Chiesa Metropolitana di Capua, del Vescovo Francesco Granata, Museo
Provinciale Campano (Capua).
8. Orazione funebre del sacerdote don Francesco
Natale in Casapulla del dott.
Bonaventura Natale, Tipografia dell'Intendenza, anno 1830, Biblioteca Museo
Provinciale Campano (Capua).
9. Lettera del dott:Bonaventura Natale al sig. don
Tommaso Jannotta, parroco della
venerabile Chiesa di Casapulla Casale di Capua. Napoli MDCCXCV, Biblioteca
Museo Provinciale Campano (Capua).
10. Discorsi postumi del sig. Carlo de Lellis di
alcune poche nobili famiglie della Città del Regno di Napoli con annotazioni e
supplementi del dott. Domenico Conforto, Napoli nella stamperia di Antonio Gramignani anno 1701. Grande
Archivio di Stato di Napoli.
11. Discorsi delle famiglie nobili del Regno di
Napoli per gli eredi di
Roncagliolo, di Carlo de Lellis, Napoli 1671, Grande Archivio di Stato di
Napoli.
12. Ritratto delle più nobili, famose città d'Italia: Sansovino.
13. La famiglia dell'abate Ferdinando GALIANI di Fausto Nicolini, Firenze 1920, Regia
Deputazione Toscana di Storia Patria dall'Archivio Storico Italiano, (e
dispense 3ª e 4ª del 1918, Firenze stabilimento tipografico E. Ari) .
14. Refute dei regi quinternioni: Vol. 234 p. 194-196v e 197v, Vol.II pag. 482,
Tribunali Antichi, Regia Camera della Sommaria Grande Archivio di Stato di
Napoli.
15. Fondo SIFOLA GALIANI[34] fascicolo 6303 consulta araldica c/o Archivio
Centrale dello Stato Italiano sede di Roma-Eur.
16. Fuochi di Montoro c/o il Grande Archivio di Stato di Napoli.
17. Cedolaridi Terra di Lavoro c/o il Grande Archivio di Stato di Napoli.
18. Fondo Galianeo c/o la Società Napoletana di Storia Patria di Napoli.
19. Pubblicazioni c/o la Biblioteca Nazionale di
Napoli.
20. Processetti pre-matrimoniali c/o l'Archivio
Storico Diocesano di Napoli
21. Processetti pre matrimoniali c/o l'Archivio
Diocesano di Capua.
22. Santo Stefano Menicillo, patrono della città di Caiazzo (CE), del
canonico Penit. Dott.Bernardino di Dario , pubblicato in Roma,c/o la tipografia
La cardinal Ferrari S.A.I., Via Germanico 146 anno 1928.
23. Delle famiglie Nobili Napoletane di Scipione Ammirato anno MDLXXX, Biblioteca
Vallicelliana di Roma.
24. Cenni Storici e Biografici su Sant'Elpidio
patrono di Casapulla del
Sacerdote don Felice Provvisto parroco della Chiesa di San Tammaro(CE).
25. Alcune famiglie della Città e Regno di Napoli per
ricchezza e dignità ragguardevoli
anno 1680 storia scritta da Fortundio Crodato Montecco opera c/o la Biblioteca
del Museo Provinciale Campano di Capua(CE).
26. Vecchie e nuove Teorie Economiche di Del Vecchio Gustavo, 1956, pag. 144-147.
27. Dialogues sur le commerce des bleds di Ferdinando GALIANI, Editore Riccardo
Ricciardi Editore, Verona MCMLIX.
28. Montoro nella storia e nel folclore, di Aurelio Galiani, Monitoro 1990.
29. Memorie Istoriche della Città di Caserta - Villa
Reale, raccolte dal sacerdote don Crescenzio Esperti opera data in Napoli MDCCLXXIII nella
stamperia Avelliniana citazione sui "de NATALE" di Casapulla a pag.
174 e 240.
30. I manoscritti dell'abate GALIANI di Fausto Nicolini opera edita in Napoli
nell'anno 1908 c/o l'editore Riccardo Ricciardi.
31. Vita dell'abate GALIANI, regio consigliero scritta da L. Diodati, Napoli, Orsini 1908.
32. Della moneta di F. GALIANI, con commento del Presidente della Repubblica Luigi
Einaudi: Feltrinelli Editore, 1963.
33. Dialogues sur le commerci des bleds di F. GALIANI, Ricciardi, Milano-Napoli 1959.
34. Illuministi Italiani: opere di F. GALIANI, tomo VI, a cura di Riccardo Ricciardi Editore
Milano-Napoli, 1982.
35. Socrate immaginario di: F. GALIANI, teatro stabile dell'Aquila
1968, ente autonomo, anno VI, stagione 1968-69, commedia in tre atti,
adattamento in due tempi di Giovanni Poli e Nino Taranto.
36. Bernardo Tanucci: Lettere 1° e 2° vol. di: E. Vibiani della Robbia, G.
Sansoni editore, Firenze 1942 - XX.
37. Dialogo sulle donne di F. GALIANI, a cura di Cesare Cases,
Universale Economica, prima edizione italiana, settembre 1957, Giangiacomo
Feltrinelli editore Milano.
38. Memorie storiche della città di Napoli, editore Grimaldi Cava Francesco, 1857.
39. Socrate immaginario di F. GALIANI, edizioni Canesi 1969.
40. Montuoro di Aurelio Galiani, 1990.
41. Massoneria ed Illuminismo nell'Europa del
settecento con riferimenti a
Berardo GALIANI di Giuseppe Giarrizzo, Marsilio editori, Venezia 1994.
42. Correspondance di F. GALIANI a cura di L. Perey e G. Maugras, Parigi 1881, I, pp.
304-5.
43. I Borbone d'Italia, di Ruggero Moscati, Edizioni Scientifiche
Italiane,tipografia della Buona Stampa, maggio
1970.
44. La mostra del '700 a Napoli, inserto del quotidiano il giornale, omaggio
dell'Azienda di Soggiorno, Cura e Turismo di Napoli, anno IV n° 14, 5 aprile
1980.
45. Memorie di Giacomo Casanova, casa editrice G. Nerbini S.p.A., Firenze 1960.
46. I manoscritti dell'abate GALIANI; Catalogo sistematico di Fausto Nicolini,
Ricc.Napoli 1908; opera c/o l'Archivio di Stato di Roma La Sapienza, Biblioteca
Fondo Canova 01679.
47. Cenni storici sulla famiglia GALIANI con albero genealogico (autografo), Biblioteca
della Società Storica di Napoli, vol. XXXI, A, 8, FF, 197-206.
48. Le carte della famiglia GALIANI articolo di Fausto Nicolini, Rivista LA CRITICA
(I, 1903, pp.393-400). A Fausto Nicolini pervennero le carte dell'Archivio
GALIANI, il prof. Giuseppe De Blasiis le riordinò e Fausto Nicolini le donò
alla Biblioteca della Società Storica di Napoli (Storia Patria Maschio
Angioino, Napoli).
49. Dialogues sur le commerci des bleds di F. GALIANI, giusta l'editio princeps del
1770 con appendici illustrative di Fausto Nicolini, Riccardo Ricciardi Editore
Milano-Napoli.
50. Della moneta e scritti inediti di Ferdinando GALIANI con introduzione di
Alberto Caracciolo ed a cura di Alberto Merla, Feltrinelli Editore Milano,
febbraio 1963.
51. Enciclopedia Universale, antica casa editrice del dott. Francesco
Vallardi, vol. V.
52. Saverio Mattei:Galiani ed i suoi tempi, 1879
53. Monsignor Celestino GALIANI, saggio biografico, di Fausto Nicolini Società Napoletana di Storia Patria MCMXXXI,
Cooperativa Tipografica Sanitaria, Napoli.
54. Socrate Immaginario di F. GALIANI a cura di M. Rago, Editori
Riuniti, 1986.
55. Documenti relativi agli antichi seggi de'nobili
della città di Trani, G.
Beltrani, Edizione 1883.
56. Memorie storiche della città di Napoli, Francesco Ceva Grimaldi, Edizione di Napoli,
1857.
57. Archivio degli atti dello Stato Civile, della
Parrocchia di Sant'Elpidio di Casapulla (CE).
58. Lettera del marchese Bernardo NATALI GALIANI[35] all'avvocato Giuseppe Maria Galanti, locazione NA0097 Biblioteca della Società
Napoletana di Storia Patria, Napoli NA, s.n.1794, LXVII, [5]p; 21 cm..
59. Lettera dell'abate Vincenzo Maria NATALI SIFOLA
all'abate Mattia Zona sopra il di lui saggio istorico intorno alle città di
Calvi e Sparanisi,
pubblicazione : Napoli [sn], 1793, descrizione fisica LXVII, [7]p, 20
cm.,locazione NA0097 Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria,
codice identificativo IT/ICCU/SBLE/009645.
60. NICOLINI Fausto Un grande educatore italiano,
Celestino Galiani :, Editrice Giannini 1951, Napoli
61. GRANITO di BELMONTE Angelo: Storia
della congiura del principe di Macchia, , Napoli 1861 pp. 31, sg. Cfr.
anche Colombo p.57.
62. Rivista "LA CRITICA" articolo di Fausto Nicolini (I,1903, pp.
393-400).A Fausto Nicolini pervennero le carte dell'archivio Galiani. Il prof.
Giuseppe De Blasiis le riordinò e Fausto Nicolini le donò alla Biblioteca della
Società Storica di Napoli (Storia Patria presso il Maschio Angioino)].
63. CASERTANO ANTONIO Can.co
Penitenziere: Il Parr. Prof. D.Camillo NATALE (GALIANI), Capua-Arti Graf.F.SALAFIA
& F.,anno 1944.
64. SPINELLI Gian Paolo:
I della Ratta, Conti di Caserta (sec.XIV-XVI) in “quaderni storici della Città
di Caserta. Spring Edizioni srl.anno 2003.
65. CARRAFIELLO Tommaso:
GALIANI Berardo: Intendente di Architettura 1724- 1774, Società
Napoletana di Storia Patria, Napoli
66. Archeologia/Sapiente/Antichità.Palerme
2008 Hystori.(pag.159 Cognomen Natalis).Malta in the Hybleans, The Hybleans in
Malta.Malta negli Iblei, gli Iblei a Malta. Edit by Anthony Bonanno e Pietro
Militello. KASA, KOINE’/
67. CROCE Benedetto:
LA Spagnanella vita italiana, durante la rinascenza.2° edizione Bar,
Gius.Laterza e figli, BARI 1922;Diego Rhat, detto Larath, de La Rath, de Racta,
italianizzato della Ratta. <pag.24 e 27.
68. TESCIONE Giuseppe:
Caserta Medievale e i suoi Conti e Signori; Caserta,1990
69. TROYLI Placido: Istoria Generale del Reale di Napoli, Napoli 1752
70. UGHELLI Ferdinando: Italia Sacra sive de Episcopis Italiae…,Venezia, 1717/1722, vol.10.
71. UGOLINI Francesco: Annali e cronaca di Perugia in volgare dal 1191 al 1336, in “Annali
della facoltà di Lettere e Filosofia nell’Università di Perugia”, Perugia,
I,1963/1964.
72. VALENTE Angela: Margherita di Durazzo, vicaria di Carlo III e tutrice di re Ladislao,
in “Archivio Storico per le Province Napoletane”. Napoli, n.s.I., 1915.
73. VILLANI Giovanni: Historia Universalis a condita Florentia usque ad Annum MCCCLVIII,
in Muratori, R.I.S., Milano,1728, to.XIII.
74. VILLANI Matteo e Filippo: Historia, in Muratori, R.I.S.,Milano 1729,to,XIV.
75. VINCENZIO Nicola: Dell’Istoria del Regno di Napoli e suo governo, Napoli, 1848.
76. STRAZZULLO Franco: Le lettere di Luigi Vanvitelli, della Biblioteca Palatina di Caserta,
Congedo Editore, Galatina 1976, stampato dalla Polisud di Casoria, Napoli,
Col.3.
77. DELLA ROBBIA Viviani: Bernardo Tanucci ed il suo importante carteggio, Voll. 1 e 2, G.C.
Sansoni Editore, Firenze 1942-XX.
78. BOVA Giancarlo: Le Pergamene Sveve della Mater Ecclesia Capuana 1259-1265 cit.,95,365..
Edizioni Scientifiche Italiane anno 2005.
79. DE CESARE Raffaele: La fine di un Regno,Vol.2 (1909).
80. CASTELLANO Carolina: Il mestiere di Giudice,Magistratura e sistema giuridico. 2004.
81. GIURISPRUDENZA CIVILE: ossia raccolta con ordine cronologico, Vol.11 e 12, pag. 423
(1856).
82. Provvisto Felice (sacerdote): “CASAPULLA dalle
origini al settecento”,col patrocinio del Comune di Casapulla, luglio
2008,tipografia Artestampa di Gerardo Natale,Casapulla.
83. Provvisto Felice: Donato Giannotti (1828-1914) Fondatore
della Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata.
84. Provvisto Felice: La Cappella di Santa Croce in
Casapulla,tra fede,storia ed arte.
85. Beolchini Valeria: TUSCULUM II, Tuscolo, una
roccaforte dinastica e controllo della Valle Latina. L’ERMA di Bretschneider,
anno 2006.
86. Per Diego de La Rath: Archivio Segreto Vaticano,
Reg.Aven.,11,f,8r ecc.
87. Per Diego de La Rath: Archivio di Stato di
Firenze, Provvisioni, Registri, 12,f.207v,14,ff,85nv, ecc.
88. Per Diego de La Rath: Giovanni Boccaccio,
DECAMERONE: VI giornata, sotto il reggimento d’Elissa, III novella raccontata
da Lauretta
89 L'Araldo Almanacco Nobiliare del Napoletano anno di pubblicazione:1890. Alla voce: Galiani recenzione sulla famiglia de Natale Sifola Galiani e descrizione dello stemma.
89 L'Araldo Almanacco Nobiliare del Napoletano anno di pubblicazione:1890. Alla voce: Galiani recenzione sulla famiglia de Natale Sifola Galiani e descrizione dello stemma.
[1] Avvenuta in Roma
il 2 aprile 1958. Sua compagna di vita fu Pastora Gonzales Iramain nata nel
Natale del 1882 a
La Rioja in
Argentina.
[2] Associazione per
il Progresso degli Studi Morali e Religiosi, associazione originariamente
fondata dal Raniero Nicolai, la cui sede era sita in Viale Vaticano 86 Roma,
anno 1960.
[3] Raniero Nicolai
frequentava la casa di Giovanni
[4] In una casa
colonica nella zona così detta “Madonnella” sita sulla strada per Siena.
[5]
Tra le nostre famiglie esisteva una
reciproca cordialità a livello familiare così forte tanto che quando il figlio
Luciano dovette venire a Roma per presentarsi alla leva militare fu ospite
nella nostra casa per diversi giorni perché così vollero i suoi genitori
[6] Nipote sempre del colonnello.
[7] de NATALE SIFOLA GALIANI.
[8] Istituto
Universitario Pareggiato di magistero femminile “Suor Orsola Benincasa” Napoli:
Diploma di abilitazione alla vigilanza delle scuole elementari rilasciato il 9
aprile 1964.
[9] Regio
Conservatorio di Musica di Napoli,Diploma di Pianoforte rilasciato il 30
settembre 1942 XX EF.
[10] Stampato dalla
tipografia Boccia Capua, novere 1987; a pag. 39 si legge che un certo Antonio
de NATALE era nell’elenco dei cacciatori del Re.
Il 7 maggio
1988, alle ore 18,00 presso il Museo Provinciale Campano Sala Federiciana, il
Prof. Nicola Cilento, direttore dell'Istituto di filologia e storia medievale
dell'Università di Salerno ed Ordinario di storia medioevale nell'Istituto
Universitario «Suor Orsola Benincasa», ha presentato il libro. Capua nell'età di Alfonso I° d'Aragona
della prof.essa Teresa NATALE. Sono intervenuti l'assessore ai beni culturali
prof.Renato De Simone, il prof. Francesco Garofano Venosta,il presidente
dell'Archeoclub Arch prof.Luigi Monaco.
[11] Grafiche Salafia,
Capua anno 19.. .
[12] Battezzato nella parrocchia San Camillo de Lellis il 28 maggio 1940
registro dei battesimi vol. XXI n° 503 – Registro dello Stato Civile n°
01468/40, parte 1ª, serie A01.
[13] Laureatasi dopo il matrimonio in Scienze Geologiche all'Università
"La Sapienza "
di Roma il 23 Febbraio 1972 numero matricola 02630 protocollo n° 17058 dato in
Roma il 17 novembre 1980.
[14] Nato a Modena l’11 Gennaio 1926 deceduto in Milano 21
novembre 1979. Ultima residenza in Milano Via Gran Sasso 3. Successivamente la
salma fu spostata nel cimitero vicino Bagno a Ripoli FI. Laurea in Fisica
conseguita in Firenze
[15] Laurea in Matematica conseguita in Firenze
[16] Entrambi di Siracusa
[17] A Monte Mario in Via Trionfale dipendenza della parrocchia Santa Maria
Stella Mattutina[17].
[18] Atti dello stato civile n° 00031 p.1ª s. A25. Battezzato nella
parrocchia Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano Martire a Villa Albani –
pp. Mercedari. Nacque nella clinica Sant’Anna in via ……
[19] Matricola
05127244 n° protocollo 0003424/15 diploma dato in Roma il 12 dicembre 2000.
[20] Nipote
del grande compositore musicista Petrassi Goffredo al quale è stata dedicata
una sala all’Auditorium di Roma.
[21] Atti dello stato
civile n° 03194 p.1ª s. A11; battezzata nella chiesa posta nella clinica
Moscati oggi Columbus prossima all’ospedale Gemelli, via della Pineta
Sacchetti.
[22] Atti dello stato
civile n° 01319. Parte 1ª, serie A04; battezzata il 29 giugno 1980 nella
Parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo in Via Flaminia
742(RM)
[23] Diploma
conseguito presso l'Intituto di Stato Galileo Galilei di Roma.
[24] : S.A.I.F.E.C.S.,
cartiera di San Giovanni Lupatoto presso Verona, ANDREOTTI S.p.A. (industria
meccanica medio pesante a Ceprano presso Frosinone) ecc
[25] Registrazione
presso il tribunale di Roma n° 21985.
[26] Registrazione alla corte dei Conti del 17 giugno 1987 011791 Uff. Contr.
Giustizia, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, annunzi giudiziari
pag. 14 del 27 ottobre 1986.
[27] Rogito del notaio Calabresi-Sirolli repertorio 54064 raccolta 3766.
[28] 1652 a Foggia.
[29] de NATALE SIFOLA.
[30] Cappellano Maggiore del Regno di Napoli, Arcivescovo
di Taranto e Tessalonica.
[31] Informazione tratta dal giornale Il Tempo di
venerdì 25 febbraio 1983 pag.6
[32] Siracusa 14 maggio 1924 Roma 05 luglio 2012,fu Angelo
e Concetta Cilio
[33] de NATALE SIFOLA GALIANI
[35] de NATALE SIFOLA GALIANI.
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